TREBIANO

IL BORGO SPESSO DIMENTICATO

Il borgo di Trebiano, odierna frazione del comune di Arcola, occupa una posizione centrale nella vallata. Infatti rimane ben visibile a tutti coloro che percorrono la statale SS1 che attraversa la Val di Magra. Posto a 160 s.l.m., Trebiano è raggiungibile grazie alla provinciale SP 432 in direzione Romito Magra, per poi svoltare, seguendo le indicazioni sulla strada comunale dedicata.

Attività

Da Trebiano è possibile raggiungere, attraverso diversi sentieri, diversi borghi e paesi limitrofi come Cerri, Pugliola, La Serra e Lerici. Oltre a ciò il borgo è una meta ciclista alla portata di tutti, viste le sue pendenze non proibitive e vista la possibilità di legare la sua ascesa ad altre presenti nella zona. Inoltre essendo prossima a Lerici e al Golfo dei Poeti, Trebiano rimane una meta ideale per soggiornare in tutta tranquillità lontano dal caos.

Gusto

Grazie alle due feste del paese, San Rocco il 16 di Agosto e al Natale di Trebiano in maggio, il borgo si anima con banchi gastronomici. Qui le abili massaie del posto preparano torte di verdura e altre specialità del luogo. Lungo le pendici di Trebiano vengono prodotti olio e vino ma destinati per lo più ad un consumo privato.

Arte e Cultura

L’interessante borgo di Trebiano, che conta circa un centinaio di abitanti è una località con un glorioso passato tutto da riscoprire, riconducibile addirittura ad una sua origine romana. Rimasto quasi inalterato nei secoli, presenta un’architettura tardo medievale fatta di vicoli stretti e stradine piastrellate con ardesia ed arenaria. Partendo dall’archivolto d’accesso al borgo si snodano due vie principali che lo percorrono in tutta la sua lunghezza, dando luce a fitte case abbarbicate l’una sull’altra. Ben visibile da molti parti della vallata è l’antico Castello, databile al decimo secolo, ormai visitabile solo dall’esterno. Sicuramente accessibile invece è la chiesa di San Michele Arcangelo, la prima costruzione che subito si palesa al visitatore appena giunto in paese. Citata già nel XII secolo, la chiesa, con impianto attuale del XVI secolo, contiene numerose opere pittoriche e scultoree degne di nota. Una di queste è una croce lignea molto antica, forse del quattrocento, con fondo quadrettato. Un’altra opera molto importante è la scultura, anch’essa lignea, dedicata al patrono San Rocco, attribuibile all’artista francese Domenico Gar, come peraltro il trittico marmoreo, con San Rocco al centro, sostanzialmente coevo. Ma diversi sono anche i dipinti, alcuni ascrivibili al XVIII secolo.

Dal borgo di Trebiano inoltre si può ammirare una stupenda vista sulla parte meridionale della valle e sulla foce del Fiume Magra, nonchè sulla Versilia.

Un po’ di Storia

Di Trebiano abbiamo la prima menzione nel periodo romano, dove viene indicato il toponimo Gens Trebia riferito alla spartizione dei terreni, dopo la sconfitta dei Liguri ad opera dell’Impero. Ma la prima citazione ufficiale avverrà solo nel 963 in un diploma di Ottone I di Sassonia, che indicava il castrum ivi presente. Il borgo segue abbastanza da vicino le sorti del castello, che gravitò fino al XII secolo attorno alla Diocesi di Luni e alle famiglie a loro compiacenti. Tutte per altro contrapposte agli Obertenghi di Arcola.

Nel XIII secolo il borgo passò sotto la dominazione pisana per poi essere acquistato nel 1254 dalla Repubblica di Genova. Dopo un breve periodo, in cui passò tra i possedimenti del condottiero Castruccio Castracani, tornò sotto le bandiere della repubblica marinara ligure.

Successivamente Trebiano diventò comune, per poi essere accorpato nel 1870 a quello di Arcola a cui tutt’ora appartiene.

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