SARZANA
CENTRO STORICO

SARZANA “CUORE DELLA VAL DI MAGRA”

Sarzana con il suo centro storico ed il suo territorio ricopre all’interno della Val di Magra un ruolo di primaria importanza. La città che conta circa 22.000 abitanti offre al turista un notevole patrimonio storico culturale.
Posta sulle principali arterie di comunicazione, Sarzana è facilmente raggiungibile dall’autostrada A12 con uscita dedicata, oppure attraverso la strada statale SS1 e  la strada regionale Sr 439. Inoltre la città possiede una stazione ferroviaria ed un capolinea di autobus ottimamente serviti.
Erede storica di Luni antica e  capoluogo naturale della macroregione della Lunigiana, il centro storico di Sarzana presenta moltissime peculiarità dal punto di vista storico ed artistico, oltre ad essere luogo di svariati eventi culturali che si svolgono durante tutto l’anno. 

Attività

Numerose sono le attività che possiamo svolgere all’interno della cittadina, soprattutto se pensiamo alle numerose manifestazioni legate al suo patrimonio storico artistico. Infatti il centro storico di Sarzana mantiene quasi intatte le caratteristiche di una città basso medievale. Al suo interno si può ripercorrere tutta la storia che l’ha accompagnata: dalle antiche mura in pietra che circondano la città, ai vicoli (carrobbi), agli antichi portali di accesso, ai torrioni in pietra, alle costruzioni militari, la Cittadella su tutte.

A Sarzana si svolgono diverse manifestazioni a cadenza periodica, una di queste, che affonda le sue radici negli anni settanta è La Soffitta nella strada. Nata per la volontà di diversi operatori del settore antiquario, la rassegna si svolge il primo sabato di Agosto ed ospita per quindici giorni, nelle vie del centro storico, un mercato fatto di oggetti d’antiquariato più o meno preziosi. Il tutto a corollario delle numerose botteghe antiquarie sarzanesi, impreziosite per l’occasione di mobili antichi ed arredi senza tempo.

A cavallo tra Agosto e Settembre si svolge il Festival della Mente, giunto ormai alla soglia delle venti edizioni, il festival è dedicato alla “creatività e alla nascita delle idee”, con importanti ospiti del panorama storico, letterario e scientifico nazionale ed internazionale.

Nel mese di settembre si svolge un’altra manifestazione importante, il Napoleonfestival, rievocazione storica, che omaggia gli antenati di Napoleone Bonaparte, che qui risiedettero dal XIII secolo provenienti da San Miniato e dell’occupazione cittadina da parte delle truppe dello stesso Bonaparte.

Oltre a questi eventi, Sarzana ospita molte altre manifestazioni di carattere musicale, gastronomico ed artistico, che si dipanano durante tutto l’anno, diventando appuntamenti fissi capaci di richiamare a se migliaia di visitatori.

Gusto

Sarzana e il suo centro storico custodiscono specialità e prelibatezze culinarie, che fanno della cittadina una meta ambita per tutti i buongustai. Tra i molteplici prodotti della tradizione sarzanese possiamo annoverare la Spungata o Spongata, di forma rotonda è un tipico dolce natalizio con origini molto antiche, nientemeno che di epoca romana, dal termine latino “spongia” ossia spugna, per il suo aspetto “bucherellato”. Questa è fatta da un involucro di sfoglia, ripiena di composta di fichi o mele con l’aggiunta di pinoli, mandorle, cannella ed aromi vari a cui vengono appliccati dei piccoli fori.

Un tipico dolce natalizio, divenuto ormai un dolce per tutte le stagioni, è la Focaccia Sarzanese. Dolce di aspetto molto simile al Pandolce Genovese, da cui differisce per l’uso dell’olio extravergine di oliva e l’aggiunta nell’impasto di uvetta, noci, nocciole o pinoli.

Un’altro dolce ormai divenuto tipico a Sarzana è il Bucellato Sarzanese. Dolce molto antico, mutuato secoli orsono dalla vicina Lucca. Questo dolce, del periodo pasquale, con aspetto esteriore di una grande ciambella, viene preparato impastando farina, uova, zucchero, latte, burro, lievito ed arrichito con essenza di limone.  A cui talvolta, vengono aggiunti uvetta, noci e pinoli.

Oltre ai tipici dolci, Sarzana è famosa anche per prodotti “salati” come le torte d’erbi, la torta di risoscema“, cioè salata, la farinata e altre prelibatezze del sostrato ligure rivisitate, che si possono gustare nelle trattorie e nei ristoranti presenti in tutto il territorio sarzanese.

Arte e Cultura

Sarzana con il suo centro storico rappresenta e ha rappresentato il cuore culturale ed artistico della Lunigiana e della Val di Magra.
La città in epoca medievale era interamente circondata da mura di pietra, ora visibili solo in parte, con due ingressi principali rappresentati da due portali in pietra (Porta Parma e Porta Romana) tutt’ora presenti a cui fanno da contraltare i massicci Torrioni in pietra attualmente abitati.
All’interno del centro storico tutto un pullulare di vicoli con antichi palazzi che fanno capolino dalle loro arcate in marmo o in ardesia.

Anche al visitatore meno attento balzerà agli occhi il patrimonio storico culturale della città, con l’imponente Fortezza FirmafedeCittadella, fortilizio  attorno al 1249 inseme alla cinta muraria, poi distrutto e ricostruito per volere di Lorenzo il Magnifico tra il 1488 ed il 1492. Tutt’oggi perfettamente restaurato è utilizzata come sede di manifestazioni culturali e mostre internazionali. Inoltre al suo interno è presente il Museo delle Fortezze, un percorso interattivo che ripercorre la storia di Sarzana e della Lunigiana.

Sarzana presenta nel centro storico numerosi palazzi e dimore di notevole pregio, legate allo sviluppo economico e culturale che la città andò via via ritagliandosi dal trecento in poi. Tra i più importanti occorre ricordare Palazzo De Benedetti. Edificio quattrocentesco sorto sul preesitente palazzo comunale, dove, nel 1306, Dante Alighieri nel ruolo di mediatore contribuì alla pace tra la famiglia Malaspina e il Vescovo di Luni.
Il Palazzo del Municipio anch’esso di epoca tardo quattrocentesca, oggi sede del Comune.  Nel suo splendido atrio troviamo diversi reperti archeologici provenienti dall’antica Luni, diversi stemmi gentilizi e soprattutto il sarcofago di Benedetto Celso, importante giurista sarzanese.
Palazzo Fontana, che deve il suo nome alla famiglia dello scultore Carlo Fontana (1865 – 1956) a cui apparteneva ed appartiene tutt’ora. All’interno del palazzo sono presenti diverse opere dello stesso Carlo Fontana.
Il Palazzo Remedi, che prende il nome dall’importante famiglia nobiliare sarzanese dei Remedi. L’ Edificio costruito a partire dal quattordicesimo secolo presentava originariamente un portico sulla parte frontale, successivamente chiuso con operae murarie. Degno di nota il marmo che riveste il pianterreno, infatti è ancora quello della costruzione originaria.
Prospicente al Palazzo Remedi abbiamo il Palazzo Parentucelli caratterizzato da uno splendido portico a quattro arcate.  Il palazzo era anticamente di proprietà della famiglia Parentucelli, tra i quali si annovera Tomaso Parentucelli (1397 – 1455), futuro Papa Niccolò V  nel 1447.
Adiacente all’attuale Palazzo del Comune si trova Palazzo Benedetti. Questo si conserva nella sua forma settecentesca, anche se costruito nel quattrocento e poi rimanegguiato nei secoli successivi.
Altri palazzi degni di una visita sono Palazzo Fiori e Palazzo Podestà Lucciardi entrambi di aspetto ottocentesco.

Numerose sono le Chiese di particolare pregio storico ed artistico, costruite nei secoli grazie alla presenza della Sede vescovile a Sarzana. Tra tutte occorre annoverare la Concattedrale di Santa Maria Assunta, edificata su altro impianto religioso a partire dal 1204. L’edificio, che rappresenta il meglio della produzione storico-artistica di Sarzana e della Val di Magra, conserva, tra le altre sue numerose opere, il crocifisso di Mastro Guglielmo (1138), il primo esempio datato di croce dipinta di tutta la storia dell’arte.
La Pieve di Sant’Andrea, quasi adiacente a Santa Maria, che è l’edificio più antico di Sarzana. Infatti la sua edificazione si può far risalire al periodo compreso tra X e l’XI secolo. Al suo interno si trovano una fonte battesimale di forma decagonale con basamento marmoreo di Giovanni Morelli da Carrara, diverse sculture marmoree del XIV e XV secolo raffiguranti i Santi Pietro e Paolo ed il patrono di Sarzana Sant’Andrea, una scultura in gesso di Carlo Fontana. Di assoluto pregio è collocata, sull’altare di sinistra, l’immagine della venerata Madonna delle Grazie. Inoltre recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce una serie di pregevoli reperti archeologici.
Posti poco fuori le mura del centro storico abbiamo la Chiesa, il Convento ed il Chiostro di San Francesco. La chiesa parrochiale fa il suo ingresso nella storia nel 1238 dove appare citata in un documento, ma la tradizione vuole che lo stesso San Francesco passò da Sarzana e fondò il Convento che poi da lui prese il nome. In ogni caso troviamo il Convento ancora in costruzione alla fine del XIII secolo, con il Dormitorio ed il Chiostro eretti a suo corollario nel XV secolo. Tutta la struttura, con impianto a croce latina, custodisce al suo interno numerose opere d’arte di notevole rilievo storico artistico per Sarzana e la Val di Magra.

Custode di notevoli opere d’arte è poi il Museo Diocesano, che ha sede presso l’Oratorio della Misericordia, edificio del XVI di immenso pregio.
Il Museo ospita, tra le sue molteplici opere il parato di velluto ed oro filato, capolavoro della manifattura fiorentina del XV secolo, dono del cardinale Filippo Calandrini (1403 – 1476) alla sua città natale; la Vestizione di S. Chiara, olio su tela (sec. XVII) di Domenico Fiasella, massimo esponte della pittura ligure. 

Un pò di Storia

Di Sarzana abbiamo notizie per la prima volta nel 963 in un diploma dell’Imperatore Ottone I, dove si cita un “castrum sarzanae“, con tutta probabilità la Fortezza di Sarzanello, in relazione alla sua attribuzione al Vescovo di Luni. Con toponimo romano di origine fondiaria Sergius declinato al femminile Sergiana, l’abitato di Sarzana si andò sviluppando sul fondovalle a partire dall’anno mille favorito dalla decadenza della colonia romana di Luni, da cui ne ereditò anche la sede vescovile nel 1204. Posta in posizione centrale, allo snodo tra la via Aurelia e la strada che conduceva nella Pianura Padana, Sarzana assunse un ruolo di primaria importanza tant’è che dalla seconda metà del XIII secolo, fino ai primi anni del XIV secolo si trovò immersa con alterne vicende nelle lotte intestine fra Guelfi e Ghibellini.

La Pace arrivò solo nel 1306 grazie all’intercessione del sommo poeta Dante Alighieri che in qualità di ambasciatore della famiglia Malaspina stipulò la Pace di Castelnuovo con il Vescovo di Luni, che sostanzialmente sancì la fine del potere temporale dei vescovi lunensi sul territorio della Vallata del Magra.

Successivamente, nel 1316 venne nominato visconte della diocesi lunense il condottiero Castruccio Castracani, che dominò la città fino alla sua morte nel 1328.

Dopo una breve parentesi sotto Spinetta Malaspina, Sarzana passò dal 1343 ai pisani.

Nel XV sec. veniamo a sapere da un anonimo poemetto che Sarzana era contesa tra la Repubblica di Genova, che l’aveva conquistata e la Signoria dei Medici a cui Lodovico Fregoso, Doge proprio della repubblica genovese l’aveva venduta nel 1468. Il tutto culminerà con la Guerra di Serrezzana che appunto il componimento descrive.

Sarzana che nel contempo era stata elevata al rango di città, con il conferimento del Sigillum civitatis Sarzane, da parte dell’Imperatore Federico III nel 1469, si apprestava a vivere un periodo di lotte turbolente tra i fiorentini e la Repubblica di Genova, con il Banco di San Giorgio pronto ad inserirsi nella contesa ogni volta se ne presentasse l’occasione. Nel conflitto la Fortezza Firmafede, edificata in passato dai Pisani, fu distrutta durante l’assedio di Sarzana e venne fatta ricostruire da Lorenzo de’ Medici, ribattezzandola “Cittadella“. Tant’è che ancora oggi la maestosa struttura conserva lo stile architettonico mediceo. I Medici usciti vincitori dal conflitto, dovettero in seguito cedere il passo al re francese Carlo VIII, disceso in Italia per rivendicare i diritti ereditari sulla corona del Regno di Napoli, così Sarzana passò nel 1494 nuovamente al Banco di San Giorgio poi alla Repubblica di Genova che la elesse sede del suo Capitaneato.

Nel 1796 quando la Repubblica di Genova andò in disgrazia a causa dei moti rivoluzionari francesi , che portarono Sarzana ad essere inserita nel 1797 all’interno della Repubblica Ligure. In seguito, dopo che tutto il territorio lunigianese fu riorganizzato amministrativamente sul nuovo modello transalpino, Sarzana venne inglobata nell’Impero Francese nel 1805 ed inserita nel Dipartimento degli Appennini.

 Dopo la caduta di Napoleone e a seguito del Congresso di Vienna nel 1815 Sarzana venne annessa al Regno di Sardegna e poi dal 1861 a Regno d’Italia.

Nel 1923 venne istituita la Provincia della Spezia, all’interno della quale rientrò la stessa Sarzana, a cui venne tolta, tra le altre cose, la sede vescovile.

Successivamente, prima e durante il secondo conflitto mondiale, Sarzana si rese protagonista della lotta partigiana, in cui si distinse la Brigata “Ugo Muccini“, impegnata attivamente in un territorio dove vi furono aspre lotte ed omicidi efferati.

 

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