PONZANO SUPERIORE

TRA GUSTO E CULTURA

Ponzano Superiore, è un bellissimo borgo posto a 300 s.l.m. Rappresenta il fiore all’occhiello del comune di Santo Stefano Magra, a cui appartiene. Raggiungibile attraverso la strada dedicata (via A.Gramsci), vi si può accedere lasciandosi alle spalle la statale SS62 che prosegue in direzione Aulla.

Attività

Situato su uno sperone del Monte Grosso, Ponzano superiore gode di un panorama stupendo, che spazia dal Golfo di La Spezia alla Meloria. Dal paese si possono facilmente raggiungere diversi sentieri, da percorrere sia a piedi che in mountain bike, tra cui la via Francigena.

Gusto

Ponzano Superiore si distingue dal punto di vista culinario per la famosa Sagra della Scherpada, che è il piatto tipico del paese. La Scherpada affonda le sue radici nella tradizione contadina, strizzando l’occhio al preboggion genovese, grazie all’uso sapiente di erbe spontanee. Questa si caratterizza per la sua forma rotonda alta circa un centimetro e mezzo, formata da un ripieno di erbe selvatiche, erbe coltivate, formaggio parmiggiano o pecorino grattugiati, zucca gialla, mollica di pane e olio extravergine di oliva, poi cotta in testi di terracotta.
Inoltre nel borgo e lungo la strada sono presenti diversi ristoranti con cucina di mare. 
I vini del posto che si possono degustare sono il Vermentino Colli di Luni Doc ed il Rosso Colli di Luni Doc, prodotti lungo le pendici di Ponzano Superiore e del capoluogo.

Arte e Cultura

Il borgo di Ponzano Superiore si caratterizza per un impianto medievale, formato sostanzialmente da due vie anulari con archi e fitte scalinate. Tutto ciò gli conferisce un aspetto molto caratteristico. Nel cuore del paese troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo, questa già menzionata in un documento del XIII secolo, verrà consacrata ufficialmente solo nel 1528.  Da notare il ben visibile campanile, in stile lucchese, costruito sulle fondamenta di una delle torri del castello medievale. All’interno del borgo, si può notare la colonna dell’Immacolata posta nella piazzetta omonima, costruita ad opera dei Remedi proprio davanti al loro palazzo. 

Molto rappresentativi sono i bassorilievi di marmo murati, per l’esattezza tre, realizzati via via dai dominatori che si susseguirono nel borgo. Dapprima quello con i gigli francesi (Carlo VIII nel 1495), diventato poi bifronte grazie al Banco di San Giorgio, che ne farà realizzare uno sul lato opposto nel 1541. Dove vi è rappresentato il Santo che uccide il drago. Di epoca rinascimentale è il terzo bassorilievo, che riporta impressa l’effigie della Repubblica di Genova, che proprio allora stabilì il suo controllo su Ponzano Superiore.

Un po’ di Storia

Il borgo di Ponzano Superiore secondo molti studiosi avrebbe un’origine molto antica, perchè riconducibile, grazie al suo toponimo Ponzano, al console romano Caio Pontio Ligo o al cosidetto “Fundum Pontianum” delle Tavole Velleiate. Ma la sua prima apparizione ufficiale nella storia la possiamo datare 986 d.c., dove vengono menzionati in un documento diverse proprietà presenti nel territorio. Da li in poi la documentazione si infittisce e troviamo Ponzano inserita come tappa della via Francigena. infatti qui vi sorgevano un’ospedale ed un’ostello per far riposare e rifoccillare i pellegrini diretti a Roma.

In epoca basso medievale e moderna, come per altri borghi e castelli della Val di Magra, le vicende di Ponzano si mescolarono a quelle di città come Lucca e Genova, passando di proprietà dal condottiero Castruccio Castracani ai vari rami dei Malaspina, per poi finire sotto la Repubblica di Genova fino alla sua scomparsa. Da ricordare come Ponzano diede i natali al poeta maccheronico Cesare Orsini (1571-1640?) molto attivo nelle corti padane. 

Dopo una breve parentesi ai Remedi di Sarzana il borgo passò ai francesi sotto Napoleone Bonaparte, per poi trasferirsi successivamente sotto il comune di Santo Stefano di Magra.

Alla fine dell’ottocento troviamo Ponzano Superiore condannato a ruolo di piccolo centro agricolo, ormai tagliato fuori dalla ferrovia Pontremolese, che avvantaggiò la zona “al piano” di Ponzano Magra, attorno alla quale fiorirono diversi stabilimenti industriali.

 Il terremoto che colpì la Lunigiana nel 1920 danneggiò di molto anche il piccolo borgo, che nonostante tutto si riprese appieno nei decenni successivi.

Durante il secondo conflito mondiale Ponzano fece parte, dapprima delle retrovie della Linea Gotica, poi venne occupato dai partigiani ed in seguito rastrellato dalla Wehrmacht e successivamente liberato dai contingenti statunitensi nel 1945.

 

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