MONTEMARCELLO

UN BORGO IMMERSO NEL VERDE

Lo splendido borgo di Montemarcello si trova in posizione panoramica all’interno del Comune di Ameglia e di tutta la vallata del Magra. Posto a circa 265 s.l.m. è facilmente raggiungibile dalla strada provinciale Sp 30 che porta a Bocca di Magra per poi biforcarsi sulla pronvinciale SP 29 in soli 10 minuti di automobile.

Attività

Da Montemarcello, situato in cima al promontorio del Caprione, prende il nome l’omonimo parco della Val di Magra, che ne sfrutta la sua peculiare posizione, rappresentandone il fulcro principale. Da qui si dipanano numerosi sentieri dedicati agli amanti del trekking e delle passeggiate. Infatti attraverso questi percorsi si possono raggiungere le stupende località di Lerici, Tellaro, La Serra, Zanego, Bocca di Magra, gli “spiaggioni” di Punta Corvo e le scogliere di Punta Bianca. Ma non solo, perchè molti di questi sono ideali per chi vuole avventurarsi con la mountain bike attraverso i numerosi trail che da li scendono fino a valle.

Una menzione speciale la merita l’Orto botanico, che incontriamo appena lasciato il centro abitato in direzione La Serra. Qui  attraverso un piccolo sentiero possiamo raggiungere il centro sensoriale di esperienze, dove potremmo toccare con mano molti delle specie della flora che popolano i monti della vallata del Magra. 

Gusto

Il piccolo borgo delizia i suoi visitatori con diversi punti di ristoro ed altrettanti ristoranti tipici, che offrono una cucina prevalentemente di mare. Qui sono di casa le fritture miste con il pescato del giorno, il polpo bollito con contorno di patate, lo stoccafisso in umido. Ma anche i piatti tipici della tradizione lunigianese e ligure come le minestre di verdure con la pasta fatta in casa, i cosiddetti tagiain (o tagiarin) a menestron, o le zuppe a base di legumi che ricordano la mesciua spezzina, presente soprattutto nella stagione invernale. Inoltre sul promontorio sono presenti diversi oliveti che producono il tipico olio fruttato della Valle del Magra. Per quanto riguarda i vini si possono assaporare i vini dei Colli di Luni come il rosso e soprattutto il Vermentino Doc prodotti a valle.

Arte e Cultura

Nel cuore del paese è posta la chiesa parrocchiale di San Pietro edificata, parimenti alla porta d’ingresso al borgo, nel XV secolo, poi ampliata tra il 1643 e il 1683. Al suo interno troviamo conservata una pala marmorea del 1529 che ritrae Gesù Cristo in sembianze del Volto Santo di Lucca ed i Santi Sebastiano e Rocco, attribuita allo scultore francese Domenico Gar. Inoltre è presente un trittico in legno del XIV secolo rappresentante la Vergine del Rosario fra i Santi Pietro e Giovanni Battista comunemente attribuita al “maestro di Borsigliana” Pietro da Talata.

Le zone adiacenti al borgo offrono molti spunti culturali e paesaggistici. Infatti lungo la strada che conduce a Montemarcello è posto il Monastero di Santa Croce del Corvo, fondato nel 1176 dal Vescovo di Luni, Pipino. Il Monastero con la sua burrascosa storia, attraversa le fase salienti del basso Medievo nonchè dell’epoca moderna di tutta la vallata del Magra. La struttura attuale è formata da un complesso residenziale e da un edificio entrambi di fine ottocento. Mentre dell’antico monastero rimangono i muri perimetrali e l’abside trasformata in una cappelletta dove è contenuto il famoso Cristo Nero, un crocifisso ligneo di notevoli dimensioni, che si rifà alla tipologia del Volto Santo di Lucca. Il crocifisso è tra i più importanti del suo genere in Italia e in Europa. Oltre a ciò il monastero, secondo l’ “epistola di frate Ilario” (Biblioteca Laurenziana di Firenze), avrebbe ospitato il sommo poeta Dante Alighieri, che qui compose alcune cantiche della Divina Commedia.

Un po’ di Storia

Il borgo di Montemarcello deriva il suo nome dal console romano Claudio Marcello che sconfisse i Liguri Apuani nell’anno  155 a.C.

La sua storia attraversa tutto il medioevo con documenti ed avvenimenti degni di nota. A partire dall’anno 963, data in cui, in un diploma imperiale di Ottone I, si cita il castrum de Amelia, fino ad arrivare al 1460 che sancisce l’occupazione di Francesco Sforza del villaggio fortificato. Portando peraltro un po’ di tranquillità in queste terre contese dai Malaspina dai Vescovi di Luni e da ultimo dai Sarzanesi. Inoltre come è noto tutta la Valle del Magra era fortemente connessa con le lotte intestine e le rivalità delle vicine Lucca, Pisa, Genova e Firenze.

Da ricordare senz’altro è la data del 1474, che segna l’inizio dei lavori della chiesa parrocchiale di San Pietro, in concomitanza della quale possiamo far risalire la nascita del borgo. Infatti, dopo un decennio (1485 dc), divenuto ormai un possedimento della Repubblica di Genova, lo troviamo come borgo in espansione, grazie alla concessione da parte del senato genovese di costruire mura fortificate.
Nel 1487 Montemarcello venne assediato ed incendiato dai fiorentini in lotta con Genova, portando il borgo ad una perentoria devastazione.

Data importante per la storia del borgo di Montemarcello è la carestia seguente alla violenta alluvione del 1817, che portò allo straripamento del Fiume Magra a valle, in concomitanza a delle ondate di siccità successive che compromisero di molto i raccolti.

Inoltre rimane da ricordare il violento bombardamento aereo da parte degli alleati nel 1944, che provocò numerose vittime e cospicui danni al borgo.

In epoca recente, precisamente nel 1985 Montemarcello è diventato il centro del Parco Regionale omonimo, poi ampliato sul finire degli anni ’90 inglobando alcune zone della Val di Vara.

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