Bocca di Magra - Zanego - Lerici

Questa suggestiva escursione, che attraversa il promontorio del Caprione, ci porta dalla foce del Magra al Golfo dei Poeti.

Il sentiero parte dal capolinea dell’autobus di Bocca di Magra, dove è presente peraltro un ampio parcheggio. Qui è troviamo una chiara segnaletica che ci indica il percorso: sentiero n. 433Alta Via del Golfo (che poi abbandoneremo). La strada lastricata di pietre che iniziamo a percorrere sale quasi immediatamente per inerpicarsi attraverso un bosco di robinie, per poi finire su una strada asfaltata che porta all’ingresso del Monastero di Santa Croce. Lasciato questi sulla sinistra continuiamo a salire costeggiando il muro di cinta del Monastero stesso.

Terminata questa salita, sempre seguendo le indicazioni, sbuchiamo sulla strada provinciale per Montemarcello, l’attraversiamo tenendoci sulla destra, per poi immetterci nella pineta sovrastante. Superato un piccolo guado pavimentato si sale verso l’abitato di Montemarcello, raggiungibile in una quarantina di minuti circa. Qui se vogliamo possiamo fare una sosta per ammirare il bellissimo borgo.

Giunti fin qui, sempre seguendo le indicazioni, proseguiamo per 200 metri sulla strada che porta ad Ameglia, per poi riprendere il sentiero che ci conduce sulla strada Provinciale fino al cimitero. Da qui, dopo che abbiamo riattraversato la strada ci lasciamo sulla destra il sentiero che conduce ad Ameglia, per salire nuovamente. Arrivati a questo punto, sempre seguendo i segnavia, dopo una fitta macchia mediterranea arriviamo sul Monte Murlo, sede dell’Orto Botanico del Parco di Montemarcello Magra Vara.

Qui costeggiamo il Centro di esperienza del Parco e proseguiamo nel bosco di cerro e roverella. Attraversato quest’ultimo giungiamo ad una piccola spianata, per poi attraversare un ristorante fino a  giungere a Zanego.

 

Cuore della frazione di Zanego è l’incrocio delle Quattro Strade, con il suo altare dedicato a Maria Assunta. Qui si lascia l’Alta Via del Golfo, si trascura il sentiero che scende ad Ameglia e ci si inizia ad abbassare in direzione di Tellaro seguendo il segnavia n. 3. Superato un boschetto di pino d’Aleppo e leccio si continua per il bel sentiero selciato che attraversa delle terrazze oggi in buona parte abbandonate, dove crescono numerosi alberi di fico. Superate le ultime terrazze, la discesa diventa più ripida, sulla sinistra appaiono le isole del Golfo. Il sentiero costeggia dei grandi massi calcarei tra i quali crescono lentisco e ampelodesma, attraversa un boschetto di lecci e di pini e arriva in vista di Tellaro. Si continua tra uliveti separati da muri a secco fino a un bivio dove si prende a sinistra, lasciando a destra il sentiero per Lerici. Si continua in discesa seguendo il segnavia n. 3h, ci si affaccia sul Seno di Tellaro e sulle sue scogliere, si raggiunge l’abitato di Tellaro e lo si attraversa in discesa fino al minuscolo porticciolo e alla chiesa. Da Zanego si cammina per tre quarti d’ora.

Ideale in qualsiasi periodo dell’anno, fatta eccezione per le giornate troppo calde.

DOVE DORMIRE

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BED & BREAKFAST

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STABILIMENTI BALNEARI

BAGNO…..

AZIENDE AGRICOLE


APICOLTURA …..

Tempo: 2 h e 30 min

Distanza: 9,60 km circa

Difficoltà: E (escursionistico)

Carrozzine: No

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